Costruire cassetta per bicicletta

Hai delle biciclette ? Ormai in tempo di crisi in Italia, conviene andare in bicicletta, però hai dove metterle ? Magari possiedi un bel giardino e vuoi costruire cassetta per bicicletta ? Come si dice, un bel box dove parcheggiare la tua bicicletta quando la riponi ? Bene, vediamo come costruirla in maniera semplice e veloce.

Premessa per la costruzione di un box per bicicletta

Prima di costruire cassetta per bicicletta, ti ricordo che se devi creare un box per biciclette di grandi dimensioni, potrebbe essere secondo i regolamenti edilizi dei singoli comuni, richiedere un’autorizzazione e che, in un condominio, va approvata dall’assemblea dei condòmini in quanto occupa spazi comuni.

Ma se sei nel tuo giardino e non supara determinate caratteristiche puoi tranquillamente farlo sempre a distanza dal confine col vicino.

Superate le pastoie burocratiche, la realizzazione del box per biciclette non è né difficile né onerosa, si tratta solo di taglio e montaggio di tavole e listelli.

Materiali per realizzare cassetta per bicicletta ( box )

Per la tettoia: (Per ogni posto in più dei due previsti allungare di 70 cm gli elementi orizzontali G ed H, l’ondulato di copertura ed aggiungere un montante E ed un arco A. Un’anta della porta per ogni posto bici. Misure in mm)

cassetta-per-bicicletta

  • abete, pino o larice sezione 45×245 (tavola da ponte) (3 archi A);
  • sezione 45×70 (2 montanti B da 1930; 2 montanti C da 1500; 2 traverse D da 1160; 1 montante centrale E da 2000;
  • sezione 45×45 (2 montanti F da 1900);
  • sezione 28×120 (1 traversa frontale G da 1480);
  • sezione 19×95 (19 elementi di fondo H da 1480; 38 elementi laterali J da 1300; 26 elementi K per le porte da 735; 2 rinforzi diagonali L da 1550; 4 montanti M da 1295);
  • sezione 19×45 (1 riscontro porta N da 1295).
  • Una copertura flessibile O e P lunga 1600 e larga a misura dell’arco più 50 mm.
  • Per gli elementi B, C, D, F, se da interrarne la base, aumentare la lunghezza di quanto occorre al bisogno.
  • 5 blocchi o getti di cemento per l’interramento o piastre metalliche ad L per fissaggio a filo terra;
  • 2 catenacci zincati o d’ottone;
  • 4 cerniere a libro 60×120;
  • viti Ø 4×20, 4×35, 4×40, 4×45, 4×50, 5×60, 5×70, 6×120;
  • viti zincate con isolante di plastica per fissare la copertura ondulata;
  • chiodi zincati Ø 2,2×45;
  • impregnante e vernice protettivi.

Per ogni posto bici: (calcolare la larghezza della pista di scorrimento in base a quella dei copertoni) aumentata di 10/15 mm)

  • Tavole spesse 19 (3 elementi verticali A da 1900; 3 elementi orizzontali B da 836; 2 braccia C da 700;
  • 2 tappi D a misura;
  • 2 volpi E da 830;
  • 1 base per le volpi F da 900);
  • 2 piastre forate zincate 2x90x180;
  • viti Ø 4×20, 4×45 e 4×50;
  • materiale di protezione e finitura

Primo metodo – Cassetta per bicicletta ad arco

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  1. Il pezzo D viene fissato fra i montanti B e C, avvitandolo di testa con viti Ø 6×120 mm. Più sicuro e non molto più difficile, allungandolo di 140 mm, unirlo con incastro a mezzo legno rinforzato con spine trasversali.
  2. Sul telaio ad U formato da base e montante appoggiamo una tavola A in modo che il suo bordo superiore sfiori le estremità dei montanti B e C. Con un listello lungo un paio di metri tracciamo due archi di cerchio. Sui capi della tavola tracciamo i bordi esterni dei montanti.
  3. Facciamo i due tagli sbiechi con la troncatrice e i due curvi con l’alternativo. Il pezzo ci serve come guida di taglio per gli altri archi.
  4. Poggiamo l’arco sui montanti C e D e seguiamone il bordo inferiore con la matita in quello corto. 
  5. L’altro capo si taglia al filo esterno di quello lungo.
  6. L’arco si fissa ai montanti con viti Ø 6×120 di testa sul B e Ø 5×70, di sbieco sul C. Anche qui vale quanto detto per la foto 1; in questo caso non occorre accorciare il pezzo A, ma allungare di circa 70 mm i due montanti

Le giunzioni della cassetta box per bici

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  1. Conviene rifinire i due telai esterni, stuccando le giunzioni e verniciandoli, prima di procedere al montaggio.
  2. Le tavole, larghe 95 mm, si inchiodano all’interno dei telai, distanziandole di 5 mm. Un listello stretto contro il montante posteriore aiuta a porle al filo esterno del telaio.
  3. Una piccola complicazione è la sagomatura con l’alternativo delle ultime cinque tavole che poggiano sull’arco.
  4. Nelle porte le tavole sono strette fra loro. Cominciamo col fissare la prima e l’ultima tavola ai montanti M. Un montante va a filo del capo delle tavole, l’altro va spostato all’interno di tanto quant’è lo spessore della parete del box per biciclette.
  5. Una volta fissate le tavole ai due montanti M, rinsaldiamo e teniamo in squadra l’anta con una tavola diagonale inchiodata.

Il sostegno per le biciclette

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  1. L’idea geniale della realizzazione sta nei sostegni delle biciclette fatti in modo tale da non richiederne né sollevamento né aggancio. La larghezza della rotaia va calcolata in base alla misura degli pneumatici aumentata di 10/15 mm. Lunghezza ed altezza delle braccia C dipendono dalla lunghezza della bici e dal diametro delle ruote.
  2. Tre tavole avvitate a formare una U formano la rotaia. La tavola del dorso può differire in larghezza per adattarsi al copertone. L’avvitatura è la soluzione più semplice ed idonea.
  3. L’unione fra il ramo verticale e quello orizzontale della L richiederebbe incastri difficili: piastre metalliche zincate, rettangolari o ad L, risolvono il problema.
  4. Per mettere a posto la bicicletta basta farla scorrere dentro la rotaia, semplicemente spingendola.
  5. Quando la ruota posteriore si incastra nel pezzo inclinato il centro di gravità della bicicletta viene a trovarsi all’esterno del fermo D, per cui la bicicletta rimane stabile senza bisogno di agganci. Per estrarla basta tirarla per il sellino e farla scivolare all’indietro.
  6. Le misure dei rami della L valgono per ogni bicicletta; quelle della volpe E/F cambiano in base al diametro delle ruote.
  7. Prima di fissare il sostegno al fondo della capanna conviene controllare che accetti bene la bici cui è destinato. Questo va fissato al fondo del capanno con tre o quattro viti Ø 4×40 mm che ne attraversano il dorso. Il ramo orizzontale è meglio che resti sollevato da terra di 5 o 10 mm.

Assemblaggio box per biciclette fai da te

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  1. Tutti i pezzi della capanna: da sinistra un’anta, il longherone frontale e l’arco centrale appoggiati sul fondo, mostrato dal suo lato esterno e capovolto. Dal centro del fondo sporge il capo del montante destinato a poggiare a terra (su una pavimentazione rigida) o ad incastrarsi sui getti di cemento. A destra le due pareti.
  2. Perché il nostro box per biciclette non si sgangheri al semplice aprire le porte, occorre che sia saldamente ancorata al suolo (qui su blocchi di cemento) e che le pareti siano perfettamente a piombo. Montata la prima parete vi avvitamo contro il fondo con viti Ø 5×70 mm che attraversano i montanti F e penetrano nel rivestimento di tavole.
  3. Contro il bordo libero del fondo, o meglio contro il suo montante F ancora libero, accostiamo la seconda parete bloccandola con morsetti. Fissiamola prima a terra sempre controllandone piombo, squadro e (con la tavola G come distanziale) l’esatta distanza dalla parete già fissata. Avvitiamola, dall’interno, al montante del fondo.
  4. La struttura si completa inserendo prima fra le pareti la tavola frontale G da fissare con viti Ø 5×60, poi fissiamo il terzo arco, tagliato all’esatta misura, collocandolo fra il montante centrale del fondo (viti Ø 6×120) e la tavola frontale (vitiØ 5×70 mm). Inutile ripetere che chi sa e può trasformerà queste unioni in incastri.
  5. Data la curvatura della parte superiore del capanno è necessario usare un tipo di copertura flessibile e che possa essere ancorato senza difficoltà alla struttura. Qui viene proposto l’uso di una plastica ondulata, comoda ed economica, disponibile in teli lunghi fino a 4 metri. Per tagliarla occorre una lama a denti fini meglio se in HM.
  6. Per garantire lo scarico all’esterno del capanno la lastra deve sporgere lateralmente e frontalmente rendendo invisibili gli archi. Per guidare l’avvitatura basta applicare sulla lastra tre nastri di carta maschera fissandoli ai punti di attacco degli archi (davanti o dietro), sovrapponendo la lastra e tirando i nastri fino ai punti d’attacco opposti.
  7. Le porte si articolano su cerniere a libro, zincate od ottonate, abbastanza robuste da reggerne il peso, Maggior affidamento darebbero delle paumelles (le cerniere normalmente usate per le porte interne) che però comportano la necessità di scavare, nei montanti delle porte e delle pareti, la sede per incassarvi le ali dei cardini.
  8. Concludiamo con l’applicazione alle porte di due catenacci e di una o due maniglie.
  9. Un catenaccio viene fissato, verticale, all’interno di un’anta, facendolo entrare in un foro aperto nel bordo inferiore della tavola frontale. L’altro, eventualmente munito di occhielli per un lucchetto, si fissa orizzontale all’altra anta.

Secondo Metodo per costruire cassetta per bicicletta

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La distanza tra i portali dipende dal numero di biciclette da ricoverare (mezzo metro per bici).

Da questa distanza dipende la lunghezza degli arcarecci che debbono sporgere di circa mezzo metro dal portale più basso e di circa un metro e mezzo da quello più alto, creando il riparo per la zona officina.

La parte inferiore

Per circa 1500 mm d’altezza da un lato e circa 1800 mm dall’altro i portali sono chiusi in basso da tavolati avvitati contro i montanti. Un altro tavolato chiude il lato corto del box.

Lo spazio rimasto libero sulla parete più bassa ospita un casellario a giorno.

Sul lato esterno del ricovero per biciclette, in zona officina, troviamo un ripiano retto da tre mensole a volpe sul quale poggiare gli attrezzi durante le periodiche revisioni o le riparazioni dei veicoli.

Materiale Occorrente

  • Travetto sezione 90×90 mm: 5 montanti, 2 travi orizzontali;
  • Travetto 70×70 mm: 6 (o più) arcarecci; tavole spessore 20 mm, circa 10 m2 (rivestimenti, casellario, tavolo officina); listello sezione 30×50 mm (per le mensole a volpe).
  • Copertura in ondulux o simili, con sistemi di attacco agli arcarecci, a misura.
  • Ferramenta: viti, piastre zincate ad L, catene con ganci di attacco e sostegno, colla, mordente anti UV, finitura protettiva.
  • Eventuali: grigliato 350×1800 mm; 7,5 m2 pavimentazione; 1 reggiruota anteriore per ogni bici.

Realizzazione cassetta per biciclette

L’intera struttura del capanno è retta da due robusti portali realizzati con altezze diverse, in modo da supportare la copertura e permettendo di avere un’inclinazione che possa consentire il deflusso delle acque e della neve.

Le pareti

La zona di ricovero è chiusa su tre lati (qui manca ancora il terzo) da assiti che non arrivano alla copertura e che si fissano ai montanti con piastrine zincate ad L.

La realizzazione a tavole fissate a listelli verticali è puramente indicativa.

Il casellario

La parete posteriore del ricovero per biciclette, più bassa delle altre, viene completata costruendo un casellario di tavole semplicemente avvitate di testa, che viene reso stabile unendolo in alto alla trave e lateralmente ai montanti con l’inserimento di viti.

Un piano aggiuntivo all’esterno del capanno risulta utile per i vari bagagli da caricare sulle bici o per poggiarvi gli attrezzi necessari quando si ripara o si controlla una bicicletta.

Si realizza con un tavolato sotto il quale si fissano delle mensole triangolari, da avvitare alla parete del ricovero.

Il tetto

Per adattare gli arcarecci alle travi vi si apre uno scarico inclinato .

In alternativa si scava nella trave, con segaccio e raspa, uno scarico analogo che permetta di far combaciare gli elementi per avvitarli.
Le lastre di ondulux sono disponibili in rotoli fra 100 e 400 cm. Conviene tagliare gli arcarecci a misura della lastra e non viceversa, stringendola fra due listelli.
La lastra trasparente si fissa al telaio con viti e rondelle sottotesta.