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Come Restaurare E Dipingere Le Piastrelle Del Bagno

Come Restaurare E Dipingere Le Piastrelle Del Bagno

Come restaurare e dipingere le piastrelle del bagno

In questo articolo andiamo a descrivere come restaurare e dipingere le piastrelle del bagno facilmente e anche da soli.

Se le piastrelle del vostro bagno sono ridotte male, oppure semplicemente vi siete stancati del colore e vorreste cambiarlo senza affrontare una dispendiosa ristrutturazione, esistono diversi metodi alternativi che permettono di ottenere un buon risultato con una spesa nettamente inferiore.

Pitturare le piastrelle

Uno degli interventi più semplici e meno dispendiosi consiste nel verniciare le piastrelle, e di solito è anche quello a cui si ricorre più spesso. In questo caso, infatti, non sono richieste doti particolari e chiunque può cimentarsi nel lavoro, a patto di rispettare le regole standard che vengono adottate di solito durante la verniciatura: coprire il pavimento con i teli di plastica, in modo da evitare che si sporchi di vernice per piastrelle, e adoperare la mascherina e la tuta, così da proteggere abiti, pelle, occhi e vie respiratorie.

Questa semplice metodologia offre già diverse alternative, subordinate innanzitutto al tipo di piastrelle e alla stanza in cui sono collocate. Tralasciando i pavimenti, su cui torneremo più avanti quando parleremo delle resine, per ora focalizzeremo la nostra attenzione sulle piastrelle del bagno. Il primo passo è scegliere con attenzione quale pittura per piastrelle acquistare; la vernice per le piastrelle del bagno deve possedere caratteristiche ben precise infatti, deve essere resistente all’acqua, all’umidità, al calore, agli urti, ai graffi e ai lavaggi con prodotti chimici e detergenti sgrassanti.

Le vernici per piastrelle, inoltre, si possono stendere direttamente sulle superfici senza bisogno di uno strato di fondo di primer, aderiscono bene anche sulle superfici lucide e non porose e hanno un elevato potere coprente. In commercio ne esistono tre tipologie specifiche: lo smalto per piastrelle, lo smalto per i sanitari e il piatto doccia e la resina per piastrelle.

Lo smalto è ideale sia per dipingere le piastrelle del bagno sia quelle della cucina, è disponibile in un’ampia scelta di colori e tonalità ed è estremamente semplice da stendere perché non richiede diluizione né preparazione, assume una finitura brillante ed è estremamente resistente nel tempo.

Lo smalto specifico per i sanitari e il piatto doccia, invece, è una vernice bicomponente, cioè è costituita da due prodotti distinti che devono essere miscelati insieme al momento dell’uso; una volta applicata e seccata, inoltre, richiede la stesura di un’ulteriore mano di vernice di finitura ceramizzante. L’uso di questa vernice, però, è necessario soltanto se si ha intenzione di dipingere anche i sanitari oltre ai rivestimenti

La resina per piastrelle

Dedichiamo un paragrafo specifico alla resina, invece, perché si tratta di un prodotto che è soggetto a un ciclo applicativo più lungo e quindi richiede una maggiore attenzione. Anche la resina per dipingere piastrelle è costituita da due distinti prodotti che vanno miscelati al momento dell’uso, come lo smalto per sanitari, ma a differenza di quest’ultimo è molto più costosa; in compenso offre una resa nettamente superiore sia dal punto di vista estetico sia da quello della durabilità e della resistenza.

Questa soluzione è adatta soprattutto per il rifacimento dei pavimenti; grazie a degli specifici fondi livellanti, infatti, la resina può riempire le fughe e creare delle superfici continue in grado di nascondere completamente alla vista le vecchie mattonelle. Inoltre esistono anche resine adatte a ricoprire le piastrelle delle pareti e per rinnovare i sanitari.

In commercio se ne possono trovare diversi tipi, a seconda dell’effetto che si desidera ottenere o della superficie a cui sono destinate; alcune sono fatte apposta per le superfici verticali, per esempio, poi esistono resine a strato sottile, a effetto smaltato, resine per velature, per finiture e a effetto spatolato materico. Queste ultime permettono di dare un aspetto del tutto diverso alle superfici dove vengono applicate, in quanto creano uno strato che riproduce l’aspetto e la texture di diversi materiali, dal cemento alla pietra.

Come coprire le piastrelle senza toglierle

Un ulteriore metodo per rinnovare le piastrelle senza prima rimuoverle, è quello di ricoprirle con un nuovo rivestimento. Questa soluzione potrebbe sembrare assurda a prima vista, perché applicare un nuovo rivestimento di piastrelle senza prima rimuovere quello vecchio significherebbe aumentare ulteriormente lo spessore. In realtà si possono trovare in commercio dei prodotti speciali ideati apposta per questo scopo.

Ci riferiamo in particolar modo a piastrelle da 3 millimetri appena di spessore, che di conseguenza possono essere posate sui pavimenti senza creare nemmeno problemi di apertura delle porte. Nonostante siano così sottili, sono realizzate in gres e quindi estremamente resistenti, e possono essere applicate direttamente sui vecchi rivestimenti adoperando la normale colla per mattonelle.

L’unica raccomandazione, in questo caso, è quella di fare molta attenzione durante le fasi di preparazione del sottofondo di collante e di successiva posa delle piastrelle, in modo da non creare dislivelli o irregolarità sulle superfici. Dato il loro lo spessore ridotto, inoltre, è consigliato l’uso di un tagliapiastrelle per sagomare alla perfezione i riquadri da inserire negli angoli e nelle strettoie.

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